Con l'accelerazione della transizione energetica globale, il Sud-Est asiatico sta emergendo come un nuovo polo di investimenti fotovoltaici. Dall'inizio del 2026, la regione ha assistito a un forte aumento delle attività solari: dalla vivace fiera internazionale del solare in Indonesia, alla direttiva del Primo Ministro sul fotovoltaico su tetto in Vietnam, fino all'apertura di corridoi energetici transfrontalieri. Il settore fotovoltaico nella regione mostra segni di prosperità, alimentati da politiche favorevoli, dalla domanda di mercato e dai progetti in corso.
Indonesia: La «battaglia dell'adattamento» del fotovoltaico in una nazione arcipelagica
Essendo la più grande economia del Sud-Est asiatico, l'Indonesia dispone di abbondanti risorse di irraggiamento solare e di un'esigenza urgente di transizione energetica. Questo potenziale si è pienamente riflesso nella fiera SOLARTECH INDONESIA 2026, conclusasi alla fine di aprile.
Di fronte alle severe sfide poste dalla nazione indonesiana delle "mille isole"—terreno complesso, alte temperature, elevata umidità e forte corrosione da nebbia salina (ambiente C4/C5)—i principali produttori di strutture di fissaggio per pannelli solari hanno presentato soluzioni mirate. Ad esempio, Hubei Huachuang ha mostrato il suo sistema strutturale in acciaio ad alta resistenza per impianti a terra "SKYLAND", realizzato in acciaio bassolegato ad alta resistenza Q460B con trattamento anticorrosivo a immersione in zinco fuso di spessore elevato, appositamente concepito per affrontare le condizioni climatiche estreme. Anche Antaisolar e SOEASY SOLAR hanno lanciato prodotti ad alta durabilità (acciaio rivestito con lega Zn-Al-Mg e lega Al-Mg), sottolineando la resistenza alla corrosione, la resistenza agli uragani e caratteristiche modulari e di facile installazione, per risolvere i principali problemi costruttivi riscontrati sulle diverse isole dell'Indonesia.
Sul fronte dei progetti, sono stati compiuti anche progressi significativi. Il 22 aprile, il progetto della centrale fotovoltaica da 124,84 MW sull’isola di Bintan, in Indonesia, realizzato da Boqi Environmental Protection, ha ufficialmente preso il via con la cerimonia di posa della prima pietra, segnando un passo fondamentale nell’espansione internazionale della società nel settore del solare distribuito. Questo progetto sostiene direttamente l’ambizioso obiettivo indonesiano di aggiungere 17,1 GW di capacità solare nei prossimi dieci anni. Inoltre, secondo quanto riportato dai media indonesiani, l’agenzia per la gestione degli investimenti Danantara sta portando avanti una collaborazione transfrontaliera nel settore delle energie rinnovabili con Singapore, per un valore di circa 30 miliardi di dollari, incentrata su impianti solari e linee di trasmissione, che potrebbe diventare uno dei più grandi progetti di cooperazione energetica dell’ASEAN.
Vietnam: una rivoluzione del solare su tetto guidata dalle politiche
In Vietnam, la politica è il principale motore dello sviluppo solare. Di fronte a una domanda di elettricità in forte crescita, il Primo Ministro ha firmato la Direttiva n. 10/CT-TTg nel 2026, stabilendo sei obiettivi specifici per il risparmio energetico e lo sviluppo del fotovoltaico su tetto.
L’obiettivo principale prevede che almeno il 10% degli uffici pubblici e delle famiglie a livello nazionale adotti entro il 2030 impianti fotovoltaici su tetto per l’autoconsumo. Gli esperti osservano che i costi di investimento sono scesi al 40-50% rispetto a quelli di cinque anni fa, rendendo così la politica economicamente sostenibile. Sul fronte dell’attuazione, i governi provinciali stanno redigendo attivamente piani volti a privilegiare l’installazione di impianti fotovoltaici su tetto negli edifici amministrativi e a incentivare la partecipazione del pubblico, con l’obiettivo di attenuare le potenziali carenze di energia elettrica previste tra il 2026 e il 2028 mediante la gestione della domanda (DSM).
Connettività regionale: la ferrovia Cina-Laos apre un nuovo corridoio logistico per il fotovoltaico
Oltre all'Indonesia e al Vietnam, anche altri paesi del Sud-est asiatico stanno espandendosi attivamente. In particolare, la cooperazione lungo le catene di approvvigionamento nella regione ha raggiunto una nuova fase. Il 17 marzo, un treno merci carico di 300 tonnellate di strutture intelligenti per il montaggio di pannelli solari è partito da Panzhihua, in Cina, lungo la ferrovia Cina-Laos diretto a Vientiane, in Laos. Il tempo totale di logistica è stato ridotto della metà, con conseguente diminuzione dei costi e l’apertura di un efficiente «canale d’oro» per l’ingresso dei prodotti fotovoltaici cinesi nel mercato del Sud-est asiatico.
Nel frattempo, il sostegno a livello macroeconomico sta aumentando. Un’iniziativa sostenuta dalle Nazioni Unite per la transizione energetica ha ottenuto oltre 4 milioni di dollari di finanziamenti iniziali per aiutare i paesi del Sud-est asiatico, tra cui le Filippine, a passare a fonti di energia pulita senza rallentare la crescita economica, concentrandosi sulla pianificazione energetica a lungo termine e sull’interconnessione delle reti elettriche regionali.
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